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  • 22/10/2017 Castagnata Sociale

    22/10/2017 Castagnata Sociale

    ala Capanna Mara Leggi Tutto
  • SONO APERTE LE ISCRIZIONI AL CORSO DI ALPINISMO GIOVANILE

    SONO APERTE LE ISCRIZIONI AL CORSO DI ALPINISMO GIOVANILE

  • 5-6/9/2017 Traversata Rif. Tissi-Rif. Vazzoler-Rif. Trieste

    5-6/9/2017 Traversata Rif. Tissi-Rif. Vazzoler-Rif. Trieste

    da Zoldo Alto - Loc. Palafavera Leggi Tutto
  • Sono aperte le iscrizioni al 18° corso di Introduzione alla Speleologia

    Sono aperte le iscrizioni al 18° corso di Introduzione alla Speleologia

  • Sono aperte le iscrizioni al 36° Corso Sci Fondo Escursionismo

    Sono aperte le iscrizioni al 36° Corso
    Sci Fondo Escursionismo

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Ultime dall'assembleaE' stato eletto il nuovo consiglio Sezionale

Il 27 Marzo 2015, presso la Sede Sociale, si è tenuta l'Assemblea dei Soci, nel corso della quale è stato eletto il nuovo Consiglio Sezionale.

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Riepilogo degli eventi Sezionali

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  • Q4000 - 2015

    Con grande onore e soddisfazione personale sono stato eletto Presidente della sezione per il prossimo triennio. Ho accettato con entusiasmo questo incarico a cui mi dedicherò con tutto l’impegno possibile.:
    In vent’anni che frequento il CAI è la prima volta che scrivo sul nostro Annuario.Sono andato a rileggere i vecchi Q.4000 fino a quindici anni fa e mi sono reso conto una volta di più che questolibretto è una preziosa risorsa per noi, per la nostra memoria.Ci permette di tenere vivi i ricordi di momenti passati attraverso i racconti dei nostri soci, di rivivere storie ormaidimenticate e di non scordarci di quelle persone che lasciano o hanno lasciato un’impronta nella sezione.Per l’ottimo lavoro svolto bisogna innanzitutto ringraziare chi raccoglie e impagina gli articoli, ma anche chili scrive.Le storie raccontate nascono dalle esperienze dei nostri soci durante le varie attività sezionali.Ci sono i soci del Gruppo Senior che, fondato dieci anni fa, ha registrato una continua crescita di iscritti e dipartecipazione alle gite; quelli del Gruppo Speleologico che ci narrano di mondi oscuri ed inimmaginabili; isoci dello Sci da fondo con la loro sempre ottima organizzazione di corsi e uscite su neve; I ragazzi dell’AlpinismoGiovanile che, nonostante qualche defezione degli ultimi anni, mantengono alto il livello di partecipazionealle attività e poi ci sono i soci che partecipano alle gite sociali.Confido in tutti nel contribuire al mantenimento ed all’arricchimento di questo periodico, anche perchè, qualoranon venisse più stampato, significherebbe che la sezione, o meglio i soci, non avrebbero più niente da direper mancanza di emozioni. !” Leggi Tutto
  • Q4000 - 2014

    Come sempre mi trovo a dover tirare le somme dell’anno appena trascorso e, come spesso accade, non so quale argomento trattare o meglio non so quale scegliere tra gli argomenti che più mi stanno a cuore. Comincio allora con la buona cronaca:
    I nostri “quarantenni”, inteso come nati negli anni quaranta, che erano il traino più vivo della nostra associazione, ormai hanno raggiunto o superato i settant’anni e anche se sicuramente dobbiamo ancora ringraziarli per tutto quello che fanno e che hanno fatto, non è certo su di loro che possiamo pianificare il nostro futuro. Partecipando a numerose riunioni regionali, ho notato con dispiacere che sono sempre le stesse persone che s’incontrano, sempre più incanutite e si fa sempre più fatica a comporre le Commissioni regionali ed a volte non si raggiunge nemmeno il numero minimo necessario.Di fronte ai proclami del tipo “150 anni trascorsi sempre in crescita”, forse è giunto il momento di guardarsi bene intorno e rendersi conto che non ci sono tutte rose, ma anzi ci sono molte spine. Leggo sulle riviste specializzate ampie critiche all’attività del CAI, vista come un’organizzazione vecchia, statica,elefantiaca, che richiede mesi per partorire un topolino. Quando incontro qualche appassionato frequentatore di sentieri e gli rivolgo la domanda “perché non t’iscrivi al CAI?” la risposta che spesso ricevo è “si può andare in montagna anche senza la tessera !” Leggi Tutto
  • Q4000 - 2013

    Nel lontano 1863, subito dopo l’Unità d’Italia, un piccolo gruppo di gentiluomini piemontesi, sulla cima del Monviso, gettò le basi del nostro sodalizio. Da allora sono passati 150 anni, più di una generazione, di una vita, sono quasi gli anni della nostra nazione.
    Un’associazione che ha superato indenne i travagliati centocinquant’anni della Storia italiana con due guerre mondiali, non nasce per un episodio, per il capriccio di alcuni ricchi signori, ma necessariamente si fonda su delle motivazioni, su dei valori che comunque sono tuttora alla base della nostra società e della nostra natura umana. Poche realtà possono vantare una storia così lunga e il più delle volte sono cose immutabili, storiche, come i nostri monumenti; pochissime altre sono cresciute all’interno della società italiana, magari lentamente come il CAI, ma sempre cresciute. Un’associazione “trasversale” come la nostra che raccoglie persone di ogni età, ceto, cultura, idee politiche ecc. non può che riconoscere liberamente tra i propri iscritti valori etici di solidarietà, di rispetto, di condivisione e di volontariato per sopravvivere alla cultura imperante basata invece sull’individualismo e sull’apparire.
    Oggi troviamo sempre più difficoltà nel far comprendere ai nostri ragazzi questi valori; gli esempi che hanno davanti tutti i giorni evidenziano situazioni differenti od addirittura contrarie a tutto ciò, però è giusto che noi perseveriamo nelle nostre convinzioni.Leggi Tutto
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